Un nuovo passo avanti verso il riconoscimento dell'economia sociale e solidale nell'agenda internazionale. Il Gruppo di Amici dell'Economia Sociale e Solidale (Group of Friends on the Social and Solidarity Economy) delle Nazioni Unite ha adottato la sua prima Dichiarazione congiunta, riaffermando l'impegno dei Paesi aderenti a promuovere il contributo dell'economia sociale e solidale allo sviluppo sostenibile, al lavoro dignitoso e alla giustizia sociale. La Dichiarazione è sostenuta da 20 governi appartenenti ai cinque gruppi regionali delle Nazioni Unite, tra cui anche l'Italia.
Il Gruppo di Amici, co-presieduto da Brasile e Senegal, è stato istituito l'11 giugno 2026 presso la sede dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) a Ginevra, nell'ambito della Global Coalition for Social Justice, come piattaforma volontaria di cooperazione tra governi interessati a rafforzare il ruolo dell'economia sociale e solidale nelle politiche pubbliche e nella cooperazione internazionale.
Con la Dichiarazione, i governi firmatari si impegnano a intensificare la cooperazione internazionale attraverso lo scambio di buone pratiche ed esperienze, a valorizzare il contributo dell'economia sociale e solidale nei principali processi multilaterali e ad incoraggiare le agenzie del sistema delle Nazioni Unite a sostenere, su richiesta degli Stati membri e nel rispetto dei rispettivi mandati, lo sviluppo di politiche favorevoli al settore.
Il documento richiama inoltre i principali atti internazionali che hanno contribuito al progressivo riconoscimento dell'economia sociale e solidale, tra cui la Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla promozione dell'economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile (2023), la successiva risoluzione adottata nel 2024, la Risoluzione della Conferenza Internazionale del Lavoro del 2022 sul lavoro dignitoso e l'economia sociale e solidale, la Dichiarazione politica di Doha del Vertice mondiale sullo sviluppo sociale e il Seville Commitment del 2025.
La Dichiarazione sottolinea il ruolo delle organizzazioni dell'economia sociale e solidale nella creazione di occupazione dignitosa, nell'inclusione di donne, giovani, persone con disabilità e soggetti vulnerabili, nonché nel rafforzamento della coesione sociale, dello sviluppo delle comunità locali e della valorizzazione delle conoscenze tradizionali. Viene inoltre riconosciuto il contributo della UN Inter-Agency Task Force on Social and Solidarity Economy e dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nel promuovere un quadro favorevole allo sviluppo del settore, migliorandone la misurazione statistica e la visibilità nelle politiche pubbliche.
L'adozione della prima Dichiarazione del Gruppo di Amici rappresenta un importante segnale politico a favore dell'economia sociale e solidale a livello globale e conferma la crescente attenzione delle istituzioni internazionali verso un modello di sviluppo che coniuga crescita economica, inclusione sociale e sostenibilità. Per Confcooperative, l'iniziativa rafforza il percorso di riconoscimento delle cooperative come attori strategici per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e per la costruzione di economie più resilienti, partecipative e orientate al benessere delle comunità.