Presentata la nuova Comunicazione della Commissione europea sul futuro del Pilastro europeo dei diritti sociali: tre le priorità individuate per rafforzare occupazione, protezione sociale e pari opportunità
La Commissione europea ha adottato una nuova Comunicazione sul Pilastro europeo dei diritti sociali, confermando il ruolo centrale dei diritti sociali nella costruzione di un’Unione europea più equa, resiliente e capace di accompagnare le grandi trasformazioni economiche e sociali in corso.
Il documento arriva in vista del decimo anniversario del Pilastro, adottato nel 2017, e rappresenta un momento di verifica dei progressi compiuti nell’attuazione dei suoi 20 principi fondamentali, nonché un punto di partenza per definire le prossime iniziative europee in materia di lavoro, inclusione sociale e protezione dei cittadini.
Un quadro europeo per affrontare le nuove trasformazioni sociali
La Commissione sottolinea come il Pilastro continui a rappresentare la bussola dell’Unione per garantire mercati del lavoro equi, sistemi di protezione sociale efficaci e pari opportunità per tutti. Le trasformazioni legate alla transizione digitale, all’intelligenza artificiale, ai cambiamenti demografici e all’aumento del costo della vita richiedono infatti nuove risposte politiche capaci di coniugare competitività e coesione sociale.
La Comunicazione individua tre aree prioritarie sulle quali concentrare gli interventi futuri:
1. Contrastare il costo della vita e rafforzare la protezione sociale
La Commissione evidenzia la necessità di continuare a sostenere misure volte a ridurre la povertà, migliorare l’accesso ai servizi essenziali e favorire il reinserimento delle persone maggiormente escluse dal mercato del lavoro.
In questo ambito assumono particolare rilievo le politiche per l’inclusione sociale, l’accesso ai servizi di interesse generale e il rafforzamento dei sistemi di welfare territoriale, settori nei quali le cooperative sociali e le imprese dell’economia sociale svolgono un ruolo fondamentale.
2. Preparare il lavoro del futuro attraverso competenze e innovazione
La Commissione richiama la necessità di accompagnare la trasformazione tecnologica attraverso politiche che mettano al centro le persone, promuovendo nuove competenze e garantendo che l’intelligenza artificiale contribuisca a creare opportunità condivise.
A tal fine sarà istituito un nuovo gruppo ad alto livello sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, con l’obiettivo di analizzare le conseguenze della trasformazione digitale sull’occupazione e sulle condizioni lavorative.
3. Ridurre le disuguaglianze e promuovere pari opportunità
La terza priorità riguarda il rafforzamento delle politiche contro le disuguaglianze, attraverso un miglioramento della qualità del lavoro, un maggiore sostegno alle piccole imprese e nuovi strumenti di monitoraggio delle condizioni occupazionali nell’Unione.
Verso un nuovo Piano d’azione europeo
La Comunicazione apre la strada alla definizione di un nuovo Piano d’azione per l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, destinato a tradurre i principi del Pilastro in ulteriori iniziative concrete.
Il precedente Piano d’azione del 2021 aveva fissato tre obiettivi principali per il 2030:
- raggiungere un tasso di occupazione almeno del 78% nella fascia di età 20-64 anni;
- garantire che almeno il 60% degli adulti partecipi ogni anno a percorsi di formazione;
- ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale.
La Commissione ricorda che il raggiungimento di questi obiettivi richiede una responsabilità condivisa tra istituzioni europee, Stati membri, autorità regionali e locali, parti sociali e società civile.
Il ruolo dell’economia sociale e delle cooperative
Per il movimento cooperativo europeo, la nuova fase di attuazione del Pilastro rappresenta un’opportunità per rafforzare il riconoscimento del contributo dell’economia sociale alla costruzione di un’Europa più inclusiva.
Le cooperative operano infatti in settori strategici direttamente collegati ai principi del Pilastro: dalla creazione di occupazione stabile e di qualità alla fornitura di servizi sociali e di interesse generale, dall’inclusione delle persone vulnerabili alla costruzione di comunità più resilienti.
La valorizzazione del modello cooperativo può quindi contribuire concretamente agli obiettivi europei in materia di lavoro dignitoso, riduzione delle disuguaglianze e accesso universale ai servizi essenziali, rafforzando il legame tra competitività economica e progresso sociale.